Avevo voglia di fare un intervento di linguistica che trattasse dell'oggetto dei verbi transitivi nelle lingue ugrofinniche XD Ma farò un test locco *.*
Sottolineare quello che hai fatto. Ecco a voi le centosedici cose da fare a Palermo!*______*
1. Andare in giro per i 4 mercati: Vucciria, Ballarò, Capo e Borgo Vecchio.
2. Bere una Forst ai Vini d'oro di piazza Nascè. epoi un'altra.e poi un'altra.
3. Prendere la bici e percorrere tutta via Libertà in una mattinata di sole.ma anche con la pioggia.
4. Sedersi sui gradini del Teatro Massimo.
5. Prendersi una cioccolata al Rintocco in via dell'orologio.
6. Se è domenica(ma anche se non lo è)portare il cane a Villa Trabia.
7. Studiare nella Biblioteca di Villa Trabia o alla Regionale
8. Fare l'aperitivo rinforzato al Moma.
9. Pattinare in via Libertà la domenica mattina.
10. Fare il bagno a Mondello all'alba.
11. Parcheggiare la macchina di sera davanti "lasciare libero lo scarrozzo" e pensare che si, si fottano, loro e il loro scarrozzo. (fatto con papà XD)
12. Salire sulle cabine di notte e baciare qulacuno.
13. Fare o partecipare ad una festa in spiaggia a Mondello.e baciare qualcuno.
14. Andare al Faro di Capo Gallo.e baciare qualcuno.
15. Fare il bagno a Barcarello.e baciare qualcuno.
16. Andare ad una festa ad "Acapulco".e odiare i ciottolini che s'infilano dentro le scarpe.
17. Prendere il gelato da Stancampiano.
18. Andare a ballarò e ordinare una Bomba alla taverna conti.
19. Mangiare la pizza di Pollicino.
20. Mangiare l'arancina del bar Touring.
21. Salire da soli, in compagnia, di notte, di giorno,ubriaci o lucidi, in motore o in macchina a Montepellegrino..il promontorio più bello del mondo.
22. Mangiare tutto ciò che ti offre "Franco U' Vastiddaru".
23. Assaggiare i pezzi dei "Cuochini" in Ruggero Settimo.
24. Mangiare u' pane ca meusa a piazza san Francesco.
25. Ritrovarti nelle sere d'estate in piazza Magione.
26. Fare l'aperitivo al Robinson.
27. Andare in spiaggia a Mondello e nuotare fino alla boa rossaebianca.
28. Entrare nel Teatro Massimo.
29. Comprare le sigarette o le gomme da masticare da Ribaudo a piazza Massimo.
30. Fermarsi da Ganci dopo una serata in giro per locali.
31. Andare allo stadio a vedere il magggico Palermo.
32. Farsi almeno una canna a Villa Trabia.
33. Andare al giardino Inglese.
34. Mangiare al ristorante Shangai in Vucciria.
35. Salire sulla torre di san Nicolò a piazza Ballarò.
36. Mangiare alla pizzeria Ximenes del borgo vecchio.
37. Partecipare al Festino di Santa Rosalia e gridare ubriachi:"Viva Palermo e Santa Rosalia!!" e al Foro Italico mangiare "babaluci", "muluni" e poi "calia e simenza".
38. Cenare da Di Vino Rosso in salita sant'Antonio.
39. Perdersi dentro lo Zen.
40. Sbagliare l'uscita di viale Regione Siciliana e ritrovarsi a Villagrazia.
41. Svegliarsi la mattina e sentire:"Donne!! è arrivato l'Arrotino!..."
42.Comprare u' sfinciuni dall'ambulante.
43. Prendere la corsia preferenziale.
44. Posteggiare in doppiafila o sulle strisce.
45. Mangiare la pastaglioeolio.
46. Visitare il Palazzo e il giardino della Zisa.
47. Giocare a Briscolain5.
48. Mangiare la pizza al panificio Graziano.
49. Correre allo stadio.
50. Andare ad un concerto al velodromo.
51. Mangiare pistacchi seduti sul prato del foritalico.
52. Andare al mercatino di viale campania o di mondello o di viale francia.
53. Entrare entro la mezzanotte gratis al Blow Up.
54. Giocare a schiacciasette a villa trabia.
55. Andare alle catacombe dei cappuccini.
56. Fare benzina al motel agip.
57. Mangiare le stigghiole.
58. Entrare nella riserva di Capo Gallo camminando sugli scogli per non pagare l’ingresso alla Mitica famiglia Vassallo.
59. Andare alla Galleria d'Arte Moderna.
60. Andare alla Fiera del Mediterraneo entrando gratis, spendere un sacco di soldi in cazzate, ascoltare almeno uno di quei tizi che spiegano le funzionalità dell'aggeggio che vendono e ritrovarselo nelle mani(con dieci euro iin meno nel portafoglio)pensando vabè sarà un bel ragalo per la mamma.
61. Andare allo Spasimo, amarlo e dirsi che se non fosse così distrutto perderebbe il suo fascino.
62. Correre le notti d'estate sotto gli irrigatori accesi del prato del foro italico dopo un paio di birre al mikalsa.
63. Bere Forst al Tour de Forst.
64. Litigare con un posteggiatore abusivo.
65. s.lorenzo-valdesi a piedi.
66. Andare a mondello,da soli, durante la settimana,non riesci a studiare, dovrebbe essere inverno ed invece tu..tu usi la giacca come cuscino e senti la sabbia che ti entra nelle scarpe e ti viene da piangere se pensi di aver creduto di vivere senza il mare.
67. Prendere il Pollo arrosto da Savoca.
68. Andare a Mondello " prendendo da Castelforte".
69. Mettersi davanti piazza della vergogna e dire "GIURO CHE UN GIORNO ENTRO LI' E MI SPOGLIO ANCH'IO!!!
70. Andare al wisky&drink ogni fine settimana e lamentarsi perchè poi "non c'e' un cazzo da fare, sempre gli stessi posti".
71. Andare a pisciare "ai cipressi" a piazza maGGione.
72. Mangiare il kebab all'olivella.
73. Prendersi il chupito ad un euro al lizard, andare alla vucciria e/o ballarò, e a seguire cornetto col gelato del bar la vela e birra e partitella in via cola pesce.
74. Birra al molo di vergine maria.
75. Andare a prendere un panino con le crocchè e poi lamentarsi dell'olio in cui le hanno cucinate....intanto però continui a mangiartele perchè non ne puoi fare a meno.
76.Andare a mangiare una pizzetta da Benny e chiedere un cornetto per farlo incazzare.
77. Riproporsi con gli amici il sabato sera che l'indomani mattina assolutamente ci si sveglia presto, si esce in bici, si va al "Foritalico", si fanno foto, ci si gode il sole.... ma l'indomani ci si risveglia alle 12 pure con un malditesta caino. E vaffanculo, anche stavolta, vaffanculo.
78. Andare a una festa erasmus e sentire come tutti ubriachi parlano spagnolo e fumano dentro dei locali jajaja.
79. Mangiare il cornettto al tribunale.
80. Fare l'aperitivo in vucciria con bicchiere di zibibbo o sangue alla taverna azzurra e panino con la milza da rocky.
81. Andare a vedere la cattedrale con successivo caffè al bar Marocco.
82. Vedere palazzo dei normanni e rimpiangere Ruggero II.
83. A mezzanotte passare da Tantillo per prendere da bere.
84. Posteggiare a barcarello il motore, farsela a piedi fino alla fossa del gallo, buttarsi in acqua e nuotare fino alla grotta dell'olio per farsi il bagno nell'acqua gelata che c'è dentro. tornare alla fossa stremati e mangiare un melone giallo dolcissimo comprato per strada mentre il bibitaro arriva e si tuffa facendo la capriola.
85. Aspettare natale perchè tornano tutti quelli che sono fuori per studio o lavoro, e sperare in quei giorni di potere veramente restare a vivere lavorare ed innamorarsi in questa terra.
86. Mangiare la pizza di Sciuscià: l'unica dal bordo ripieno.
87. Segnare un gol di "puntazza arraggiata".
88. Trascorrere il sabato sera in dancehall a piazza garraffello ed arricriarisi dallo stigghjularo, con profumi e sapori.
89. Andare a bere al Rocket.
90. Prendere alle tre di notte un pizzotto all' uomo ragno insieme ad una bella forst "atturrunata" in compagnia dei tuoi amici facendo baldoria e rischiando di prendersi un "cato" d'acqua dalla sig.na Mandalà che abita al 4° piano.
91. Mangiare al bar del kassaro e fare puzza fino alle 7, mangiare le polpette di spada nà zà pina.
92. Urlare "buuussoola" sul 101.
93. Mangiare il panino con la porchetta, all'acquolina in bocca iin via oreto.
94. Parlare con il posteggiatore dei cappuccini, detto IGNAZINU TREVI (non che attore di film di cipri' e maresco) senza smettere di pensare alla scena del film "IL RITORNO DI CAGLIOSTRO" quando interpreta
O FIGLIO N'FAME ( http://it.youtube.com/watch?v=ipRKnDpj_Kg ).
95. Tornare a casa "spitittati" perchè si è "manciuniatu" fuori e sorbirsi la cazziata della mamma.
96. Mangiarsi u pane ch'i panielle ru zio TOTO', vicino la fiera del mediterraneo.
97. Girare con la vespa.di notte.ubriachi.e sentire il vento freddo pizzicarti la faccia.
98. Lasciare la macchina in quarta fila, di traverso, alle tre di notte in via Ruggero Settimo, per andarsi a sparare un Autista al Pinguino.
99. Svegliarsi la mattina e sentire urlare l'ambulante..."piattibicchiari"!
100. Andare allo stadio e gridare quando rinvia il portiere avversario "SUCA!!!" e poi sentire gli altri che urlano "Forte" e poi urlare "CA Puompa"… E Poi sentire "Chiù Foitte".. e poi applaudire tutti soddisfatti.
101. Trovarsi in un qualsiasi luogo di palermo e pensare che palermo è splendida.che è vero che per noi giovani non ci sono molte opportunità.che la mafia è una montagna di merda.
102. Mangiare nel cuore della notte un panino con involtini ai 4 formaggi da tony u stigghiolaro a piazza olivella.
103. Ricordarsi di non ricordarsi il codice della strada perchè a palermo non esiste.
104. Fare shopping in via bandiera e comprarsi gli occhiali "delmarocchino" e un cd masterizzato del carrettino suonante (anche se nn ci piace!) Ah e poi prendersi 1 euro dil patate bollitte e una bella forst col collo lungo alla taverna del capo.
105. Andare alla Festa de l'Unità (bon'anima..) e ascoltare i successi di Modugno suonati dai Peruviani.
106. Andare allo stadio e domandarsi puntualmene dove fanno gli allenamenti settimanali i ghiacciolari che riescono a farti arrivare il ghiacciolo all'arancia integro anchee se sei dallaltra parte del settore.
107. Scappare dai posteggiatori e chiamarli Super Mafia.
108. Mangiare "aggritta aggritta u paninu ca meusa" dal meusaro di corso dei mille.
109. Andare a giocare con i nonnetti alle bische di piazza indipendenza la mattina presto.
110. Andare a mangiare la ''faccia di vecchia'' e la ''muffoletta''....no Zu Caliddu.
111. E i sabati pomeriggio passati al Politeama dai 14 anni in poi dove si cerca di abbordare e/o stravaccati e fusissimi al tempietto, con un bicchiere di zibibbo in mano.
112. Andare a trovare i cani al rifugio della Favorita per dargli una carezza e una ciotola di cibo.
113. Rendere omaggio alla memoria di Falcone e Borsellino con un minuto di raccoglimento davanti agli alberi piantati in loro ricordo.
113. Mangiare una grattatella seduti sui gradini del Massimo.
114. Rimanere di sasso vedendo vial Venere con la luce.
115. Andare alla posta di Piazza Unita’ d’Italia, prendere il biglietto per fare la fila, vedere che sono arrivari al n.62 e il tuo è il 538, andare dal posteggiatore e comprare il 120 a 2€. Anche questa è Palermo.
116. D'estate a mondello chiedere al vicino di tovaglia(quello a destra o a sinistra è lo stesso) "scusa ci guardi le borse?andiamo a fare un bagno veloce" e tornare 2 ore dopo.
ME NE MANCANO ASSAI.
RIMEDIEREMO. Ma santo cielo, ci sono posti troppo lontani da casa mia per andarci di sera XD E locali che manco conosco... *si sotterra*
Love ya <3
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venerdì 6 marzo 2009
giovedì 26 febbraio 2009
Dal "Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
[...] Chevalley volle fare un ultimo sforzo: - Principe, ma è proprio sul serio che lei si rifiuta di fare il possibile per alleviare, per tentare di rimediare allo stato di povertà materiale, di cieca miseria morale nelle quali giace questo che è il suo popolo? Il clima si vince, il ricordo dei cattivi governi si cancella, i Siciliani vorranno migliorare; se gli uomini onesti si ritirano, la strada rimarrà libera alla gente senza scrupoli e senza prospettive; e tutto sarà di nuovo come prima, per altri secoli. Ascolti la sua coscienza, Principe, e non le orgogliose verità che ha detto. Collabori. -
Don Fabrizio gli sorrideva, lo prese per la mano e lo fece sedere vicino a lui sul divano: - Lei è un gentiluomo, Chevalley, e stimo una fortuna averlo conosciuto; Lei ha ragione in tutto; si è sbagliato soltanto quando ha detto "i Siciliani vorranno migliorare". Le racconterò un aneddoto personale. Due o tre giorni prima che Garibaldi entrasse a Palermo mi furono presentati alcuni ufficiali di marina inglesi, in servizio su quelle navi che stavano in rada per rendersi conto degli avvenimenti. Essi avevano appreso, non so come, che io posseggo una casa alla Marina, di fronte al mare, con sul tetto una terrazza dalla quale si scorge la cerchia dei monti intorno alla città; mi chiesero di visitare la casa, di venire a guardare quel panorama nel quale si diceva che i Garibaldini si aggiravano e del quale, dalle loro navi, non si erano fatti un'idea chiara. Vennero a casa, li accompagnai lassù in cima; erano dei giovanotti inglesi malgrado i loro scopettoni rossastri. Rimasero estasiati dal panorama, dalla irruenza della luce; confessarono però che erano stati pietrificati osservando lo squallore, la vetustà, il sudiciume delle strade di accesso. Uno di loro, poi, mi chiese che cosa veramente venissero a fare, qui in Sicilia, i volontari italiani. "They are coming to teach us good manners", risposi, "but won't succed, because we are gods". "Vengono per insegnarci le buone creanze, ma non lo potranno fara, perchè noi siamo dèi". Credo che non comprendessero, ma risero e se ne andarono. Così rispondo anche a Lei, caro Chevalley: i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono d'essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla, calpestati da una decina di popoli differenti essi credono di avere un passato imperiale che dà loro diritto a funerali sontuosi.
Adesso anche da noi si va dicendo che la colpa è del cattivo stato delle cose, qui e altrove, è del feudalesimo; mia cioè, per così dire. Sarà. Ma il feudalesimo c'è stato dappertutto, le invasioni straniere pure.
Non credo che i suoi antenati, Chevalley, o gli squires inglesi o i signori francesi governassero meglio dei Salina. I risultati intanto sono diversi. La ragione della diversità deve trovarsi in quel senso di superiorità che barbaglia in ogni occhio siciliano, che noi stessi chiamiamo fierezza e che in realtà è cecità. Per ora, per molto tempo, non c'è niente da fare. Compiango; ma, in via politica, non posso porgere un dito. Questi sono discorsi che non si possono fare ai Siciliani, e io stesso, del resto, se queste cose le avesse dette lei, me ne sarei avuto a male.[...]
Da Siciliana fiera commento: quando la cecità vorrà sparire dai nostri occhi e riusciremo a vedere che stiamo andando in rovina?
[...] Chevalley volle fare un ultimo sforzo: - Principe, ma è proprio sul serio che lei si rifiuta di fare il possibile per alleviare, per tentare di rimediare allo stato di povertà materiale, di cieca miseria morale nelle quali giace questo che è il suo popolo? Il clima si vince, il ricordo dei cattivi governi si cancella, i Siciliani vorranno migliorare; se gli uomini onesti si ritirano, la strada rimarrà libera alla gente senza scrupoli e senza prospettive; e tutto sarà di nuovo come prima, per altri secoli. Ascolti la sua coscienza, Principe, e non le orgogliose verità che ha detto. Collabori. -
Don Fabrizio gli sorrideva, lo prese per la mano e lo fece sedere vicino a lui sul divano: - Lei è un gentiluomo, Chevalley, e stimo una fortuna averlo conosciuto; Lei ha ragione in tutto; si è sbagliato soltanto quando ha detto "i Siciliani vorranno migliorare". Le racconterò un aneddoto personale. Due o tre giorni prima che Garibaldi entrasse a Palermo mi furono presentati alcuni ufficiali di marina inglesi, in servizio su quelle navi che stavano in rada per rendersi conto degli avvenimenti. Essi avevano appreso, non so come, che io posseggo una casa alla Marina, di fronte al mare, con sul tetto una terrazza dalla quale si scorge la cerchia dei monti intorno alla città; mi chiesero di visitare la casa, di venire a guardare quel panorama nel quale si diceva che i Garibaldini si aggiravano e del quale, dalle loro navi, non si erano fatti un'idea chiara. Vennero a casa, li accompagnai lassù in cima; erano dei giovanotti inglesi malgrado i loro scopettoni rossastri. Rimasero estasiati dal panorama, dalla irruenza della luce; confessarono però che erano stati pietrificati osservando lo squallore, la vetustà, il sudiciume delle strade di accesso. Uno di loro, poi, mi chiese che cosa veramente venissero a fare, qui in Sicilia, i volontari italiani. "They are coming to teach us good manners", risposi, "but won't succed, because we are gods". "Vengono per insegnarci le buone creanze, ma non lo potranno fara, perchè noi siamo dèi". Credo che non comprendessero, ma risero e se ne andarono. Così rispondo anche a Lei, caro Chevalley: i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono d'essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla, calpestati da una decina di popoli differenti essi credono di avere un passato imperiale che dà loro diritto a funerali sontuosi.
Adesso anche da noi si va dicendo che la colpa è del cattivo stato delle cose, qui e altrove, è del feudalesimo; mia cioè, per così dire. Sarà. Ma il feudalesimo c'è stato dappertutto, le invasioni straniere pure.
Non credo che i suoi antenati, Chevalley, o gli squires inglesi o i signori francesi governassero meglio dei Salina. I risultati intanto sono diversi. La ragione della diversità deve trovarsi in quel senso di superiorità che barbaglia in ogni occhio siciliano, che noi stessi chiamiamo fierezza e che in realtà è cecità. Per ora, per molto tempo, non c'è niente da fare. Compiango; ma, in via politica, non posso porgere un dito. Questi sono discorsi che non si possono fare ai Siciliani, e io stesso, del resto, se queste cose le avesse dette lei, me ne sarei avuto a male.[...]
Da Siciliana fiera commento: quando la cecità vorrà sparire dai nostri occhi e riusciremo a vedere che stiamo andando in rovina?
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sabato 10 gennaio 2009
Uffaaaaaaa oggi volevo andare in birreria con la Family a socializzare ç_ç. Stupido padre!
Vi copio una cosa bellissima che oggi a spagnolo mi stava facendo svenire; non solo perché il prof ha scelto Lorca che io venero, ma perché non la conoscevo! Copio copio, voi apprendete XD.
Hay Almas que Tienen
Hay almas que tienen
azules luceros,
mañanas marchitas
entre hojas del tiempo,
y castos rincones
que guardan un viejo
rumor de nostalgias
y sueños.
Otras almas tienen
dolientes espectros
de pasiones. Frutas
con gusanos. Ecos
de una voz quemada
que viene de lejos
como una corriente
de sombra. Recuerdos
vacìos de llanto,
y migajas de besos.
Mi alma està madura
hace mucho tiempo,
y se desmorona
turbia de mistero.
Piedras juveniles
roìdas de ensueño
caen sobre las aguas
de mis pensamientos.
Cada piedra dice:
Dios està muy lejos!
Vi copio una cosa bellissima che oggi a spagnolo mi stava facendo svenire; non solo perché il prof ha scelto Lorca che io venero, ma perché non la conoscevo! Copio copio, voi apprendete XD.
Hay Almas que Tienen
Hay almas que tienen
azules luceros,
mañanas marchitas
entre hojas del tiempo,
y castos rincones
que guardan un viejo
rumor de nostalgias
y sueños.
Otras almas tienen
dolientes espectros
de pasiones. Frutas
con gusanos. Ecos
de una voz quemada
que viene de lejos
como una corriente
de sombra. Recuerdos
vacìos de llanto,
y migajas de besos.
Mi alma està madura
hace mucho tiempo,
y se desmorona
turbia de mistero.
Piedras juveniles
roìdas de ensueño
caen sobre las aguas
de mis pensamientos.
Cada piedra dice:
Dios està muy lejos!
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venerdì 19 dicembre 2008
A parte il fatto che domani vado a vedere Il Lago dei Cigni *O*...
Oggi Glo mi ha fatto riflettere sulle canzoni usate da introduzione dei capitoli di GM e della sua DE.
I prossimi capitoli di GM avranno come protagonisti Khadeeja, Lucien e Basil, Jules, Janika.
Per Khadeeja, This Love dei Pantera.
I'd been the tempting one
Stole her from herself
This gift in pain
Her pain was life
And sometimes I feel so sorry
I regret this the hurting of you
But you make me so unhappy
I'd take my life and leave love with you
È dal punto di vista di Mircea, sul suo rapporto con Khadeeja. Perché sì, lui le fa male e lei lo rende infelice.
Non è mica colpa sua, sia chiaro. Khadeeja è la donna che tutti vorrebbero avere: è dolce, è innamorata, è gentile, è sexy ed è bellissima.
Ovviamente, Mircea è un coglione. Non si può tradire una donna così ADORABILE. Lo dice pure Jules, cazzo. Se solo Mircea facesse un po' di pace con se steso...
Per Lucien e Basil, Master of Puppets dei Metallica.
Master, master, where's the dreams that I've been after?
Master, master, you promised only lies!
Laughter, laughter, all I hear or see is laughter...
Laughter, laughter, laughing at my cries...
Come crawling faster!
Obey your master!
Your life burns faster!
Obey your master,
Master!
Questa mi è venuta per caso, sul serio. La stavo ascoltando, ed al ritornello ho sentito le fatidiche parole "striscia più veloce". Nel capitolo che abbiamo in corso su Lucien e Basil, c'è addirittura un riferimento allo strisciare. Al serpere, oserei dire. Quando poi mi sono resa conto del testo intero di questa canzone è come se fossi riuscita anche in parte a fare chiarezza dentro la mia testa. Perché è tutto assurdamente vero. Lucien ride, Lucien promette e Lucien vuole essere obbedito.
Per Jules, The Sleep dei Pantera.
Understanding what has
Happened before us
We are confined to a
Darkened hidden tomb
The conquering of our world
As we knew it
Rise above this pit
Of sorrow and pain
Among the few
We are the avant leaders
We've got to live
Through this trouble and decay
This question haunts my mind
Will we survive this night?
We're harboring the meek
Will we survive the sleep?
Tomba nascosta ed oscurata. Io e Jules questa la vediamo come una metafora. Perché cosa c'è di più nascosto ed oscurato (come una tomba) del suo amore?
Questa canzone è perfetta. Mi chiedo se Dimebag Darrel (pace all'anima sua) l'abbia scritta pensando alla storia di due amanti, due amanti alla loro ultima notte. Due amanti che si chiedono se potranno sopravvivere. Letteralmente e non.
Per Janika, One dei Metallica.
Now the world is gone I'm just one
oh God, help me.
Hold my breath as I wish for death...
Darkness imprisoning me
all that I see
absolute horror
I cannot live
I cannot die
trapped in myself
body my holding cell...
Il fatto che Janika abbia un problema con se stesso è indubbio, ormai. Ma questa canzone, queste parole sono perfettamente dentro di lui. So che è una canzone sulla guerra, su un ferito di guerra... ma chi c'è di più segnato di lui? Lui che vorrebbe morire, ma non ne ha il coraggio? Lui che non può vivere, perché non ne ha la forza? Lui che dentro di sé si sente intrappolato? Lui che si nasconde? Janika, quando scrivo di te piango. Vorrei abbracciarti e dirti che andrà tutto bene, che forse riuscirai a stare bene anche tu. E adesso mi sento stupida, perché sto parlando al nulla.
Oggi Glo mi ha fatto riflettere sulle canzoni usate da introduzione dei capitoli di GM e della sua DE.
I prossimi capitoli di GM avranno come protagonisti Khadeeja, Lucien e Basil, Jules, Janika.
Per Khadeeja, This Love dei Pantera.
I'd been the tempting one
Stole her from herself
This gift in pain
Her pain was life
And sometimes I feel so sorry
I regret this the hurting of you
But you make me so unhappy
I'd take my life and leave love with you
È dal punto di vista di Mircea, sul suo rapporto con Khadeeja. Perché sì, lui le fa male e lei lo rende infelice.
Non è mica colpa sua, sia chiaro. Khadeeja è la donna che tutti vorrebbero avere: è dolce, è innamorata, è gentile, è sexy ed è bellissima.
Ovviamente, Mircea è un coglione. Non si può tradire una donna così ADORABILE. Lo dice pure Jules, cazzo. Se solo Mircea facesse un po' di pace con se steso...
Per Lucien e Basil, Master of Puppets dei Metallica.
Master, master, where's the dreams that I've been after?
Master, master, you promised only lies!
Laughter, laughter, all I hear or see is laughter...
Laughter, laughter, laughing at my cries...
Come crawling faster!
Obey your master!
Your life burns faster!
Obey your master,
Master!
Questa mi è venuta per caso, sul serio. La stavo ascoltando, ed al ritornello ho sentito le fatidiche parole "striscia più veloce". Nel capitolo che abbiamo in corso su Lucien e Basil, c'è addirittura un riferimento allo strisciare. Al serpere, oserei dire. Quando poi mi sono resa conto del testo intero di questa canzone è come se fossi riuscita anche in parte a fare chiarezza dentro la mia testa. Perché è tutto assurdamente vero. Lucien ride, Lucien promette e Lucien vuole essere obbedito.
Per Jules, The Sleep dei Pantera.
Understanding what has
Happened before us
We are confined to a
Darkened hidden tomb
The conquering of our world
As we knew it
Rise above this pit
Of sorrow and pain
Among the few
We are the avant leaders
We've got to live
Through this trouble and decay
This question haunts my mind
Will we survive this night?
We're harboring the meek
Will we survive the sleep?
Tomba nascosta ed oscurata. Io e Jules questa la vediamo come una metafora. Perché cosa c'è di più nascosto ed oscurato (come una tomba) del suo amore?
Questa canzone è perfetta. Mi chiedo se Dimebag Darrel (pace all'anima sua) l'abbia scritta pensando alla storia di due amanti, due amanti alla loro ultima notte. Due amanti che si chiedono se potranno sopravvivere. Letteralmente e non.
Per Janika, One dei Metallica.
Now the world is gone I'm just one
oh God, help me.
Hold my breath as I wish for death...
Darkness imprisoning me
all that I see
absolute horror
I cannot live
I cannot die
trapped in myself
body my holding cell...
Il fatto che Janika abbia un problema con se stesso è indubbio, ormai. Ma questa canzone, queste parole sono perfettamente dentro di lui. So che è una canzone sulla guerra, su un ferito di guerra... ma chi c'è di più segnato di lui? Lui che vorrebbe morire, ma non ne ha il coraggio? Lui che non può vivere, perché non ne ha la forza? Lui che dentro di sé si sente intrappolato? Lui che si nasconde? Janika, quando scrivo di te piango. Vorrei abbracciarti e dirti che andrà tutto bene, che forse riuscirai a stare bene anche tu. E adesso mi sento stupida, perché sto parlando al nulla.
lunedì 15 dicembre 2008
Oggi faccio polemica. Sì signori (polemikòs = critico xD DOMANI HO VERSIONE DI GRECO!).
Allora. Ho riflettuto dopo aver letto una discussione sul forum dell'EFP. E concludo polemizzando, dicendo.
La definizione yaoi mi sta venendo a noia, da morire. Insomma, nell'immaginario comune yaoi equivale a boiata edulcorata e sinceramente non a torto.
La distinzione nettissima fra uke e seme, un intreccio sviluppato alla migliore ipotesi in "personaggi che si vedono, parlano per mezza volta, si saltano nelle mutande", ecco tutto ciò mi dà fastidio.
Mi dà fastidio che la caratterizzazione sia ridotta a quattro parole (spesso di mera descrizione fisica di un fottuto emo con la frangetta fino al culo e i capelli di un colore innaturale su qualunque essere vivente) e che tutto si concluda con in una tristissima PWP ancor più tristemente uguale a CENTINAIA di altre.
Sono stanca delle yaoi che trattano stupro e incesto come se si stesse parlando di fiocchetti e caramelle. Perché io, quando voglio scrivere di temi pesanti, mi impegno il doppio, il triplo, il quadruplo! Mi impegno tanto e soffro con i miei personaggi, ma gioisco di ogni loro sorriso! Sono stufa che la prostituzione sia trattata come il capriccio di ripicca verso i genitori di e motivata da un fottuto senso di vittimismo di un maledetto emokid. VERAMENTE STUFA!
Veramente stufa di vedere scritti senza impegno, senza sentimento alcuno. Perché non ci credo che arrivati a questo punto si tratta di capacità nello scrivere, ma di IMPEGNO, SENSIBILITA' E ATTENZIONE!. Anche uno scrittore non particolarmente dotato, se scrive col cuore, se scrive impegnandosi riuscirà in qualcosa. Magari il risultato non sarà retoricamente elevato, sintatticamente impeccabile, formalmente scorrevole, ma sarà sentito e questo il lettore lo avvertirà SEMPRE.
Du scempiaggini ne ho lette, e mai recensite. Ho deciso di non farlo più.
È per questo che il termine yaoi mi va stretto. Perché i miei uke non sono femminucce, perché i miei personaggi hanno un carattere, hanno dei pensieri, degli ideali, dei valori, perché cerco il più possibile di dare una trasposizione di quello che potrebbe succedere realmente, senza far magicamente spuntate alci nel Sahara per "finalità narrative", come si è azzardata a scrivere certa gente.
Io mi impegno, piango, rido, studio le materie di cui si occupano i miei personaggi per capirli meglio, studio la storia, studio i contesti, VIVO quello che scrivo. Non so se riesco a dire qualcosa, ma io mi ci sono impegnata!
Potete continuare a scrivere tutte le stronzate che vi pare, ma sappiate che io non le leggo!
Allora. Ho riflettuto dopo aver letto una discussione sul forum dell'EFP. E concludo polemizzando, dicendo.
La definizione yaoi mi sta venendo a noia, da morire. Insomma, nell'immaginario comune yaoi equivale a boiata edulcorata e sinceramente non a torto.
La distinzione nettissima fra uke e seme, un intreccio sviluppato alla migliore ipotesi in "personaggi che si vedono, parlano per mezza volta, si saltano nelle mutande", ecco tutto ciò mi dà fastidio.
Mi dà fastidio che la caratterizzazione sia ridotta a quattro parole (spesso di mera descrizione fisica di un fottuto emo con la frangetta fino al culo e i capelli di un colore innaturale su qualunque essere vivente) e che tutto si concluda con in una tristissima PWP ancor più tristemente uguale a CENTINAIA di altre.
Sono stanca delle yaoi che trattano stupro e incesto come se si stesse parlando di fiocchetti e caramelle. Perché io, quando voglio scrivere di temi pesanti, mi impegno il doppio, il triplo, il quadruplo! Mi impegno tanto e soffro con i miei personaggi, ma gioisco di ogni loro sorriso! Sono stufa che la prostituzione sia trattata come il capriccio di ripicca verso i genitori di e motivata da un fottuto senso di vittimismo di un maledetto emokid. VERAMENTE STUFA!
Veramente stufa di vedere scritti senza impegno, senza sentimento alcuno. Perché non ci credo che arrivati a questo punto si tratta di capacità nello scrivere, ma di IMPEGNO, SENSIBILITA' E ATTENZIONE!. Anche uno scrittore non particolarmente dotato, se scrive col cuore, se scrive impegnandosi riuscirà in qualcosa. Magari il risultato non sarà retoricamente elevato, sintatticamente impeccabile, formalmente scorrevole, ma sarà sentito e questo il lettore lo avvertirà SEMPRE.
Du scempiaggini ne ho lette, e mai recensite. Ho deciso di non farlo più.
È per questo che il termine yaoi mi va stretto. Perché i miei uke non sono femminucce, perché i miei personaggi hanno un carattere, hanno dei pensieri, degli ideali, dei valori, perché cerco il più possibile di dare una trasposizione di quello che potrebbe succedere realmente, senza far magicamente spuntate alci nel Sahara per "finalità narrative", come si è azzardata a scrivere certa gente.
Io mi impegno, piango, rido, studio le materie di cui si occupano i miei personaggi per capirli meglio, studio la storia, studio i contesti, VIVO quello che scrivo. Non so se riesco a dire qualcosa, ma io mi ci sono impegnata!
Potete continuare a scrivere tutte le stronzate che vi pare, ma sappiate che io non le leggo!
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martedì 9 dicembre 2008
Salve!^^
Prima di andare a vedere uno di quei film che mi piacciono tanto (Latter Days *OO* Jumala, non vedevo l'ora che venisse uppato!), volevo fare un post puccino per delle personcine puccine.
Ragazzi, cazzo (e questo è un complemento di vocazione xD), siete stupendi.
E non è l'anima fangirl a farmelo pensare, per una buona volta. È la meraviglia dell'amore, che è stupefacente, nuovo e sconvolgente in tutti i modi e in tutte le sue forme.
E (e questo è un polisindeto U_U Scusate, ma ho ripassato retorica per domani xD) è meraviglioso sentire, vedere, toccare e percepire nello sguardo, nelle parole, così tanto, vero amore.
Dio, voi due vi sposerete! (e non mi importa che lo Stato e la Chiesa non ve lo permettano ù_ù si farà una cosetta in famiglia! xD).
Vi auguro felicità infinita, senza dirvi che sarà facile.
[E poi, insomma. È o non è una soddisfazione, dopo settimane dietro i deliri mentali di R.? ]
Ho voglia di dire rakkaus. Bene, l'ho detto *O*; vi risparmio la sua declinazione.
Ritorno a Latter Days, al tentare di scrivere di Mircea che si fa un po' di flash e all'attendere il Gemo che sta ritardando, nonostante io debba assolutamente porgli un quesito esistenziale sulla gioventade del nostro baldo Mircea. Ché ne ha combinate, di ribalderie (e ne combinerà ._.).
Terve,
aspettando gennaio, 'che farò un altro di questi post dedicato ad altre due personcine puccine.
Babyna
Prima di andare a vedere uno di quei film che mi piacciono tanto (Latter Days *OO* Jumala, non vedevo l'ora che venisse uppato!), volevo fare un post puccino per delle personcine puccine.
Ragazzi, cazzo (e questo è un complemento di vocazione xD), siete stupendi.
E non è l'anima fangirl a farmelo pensare, per una buona volta. È la meraviglia dell'amore, che è stupefacente, nuovo e sconvolgente in tutti i modi e in tutte le sue forme.
E (e questo è un polisindeto U_U Scusate, ma ho ripassato retorica per domani xD) è meraviglioso sentire, vedere, toccare e percepire nello sguardo, nelle parole, così tanto, vero amore.
Dio, voi due vi sposerete! (e non mi importa che lo Stato e la Chiesa non ve lo permettano ù_ù si farà una cosetta in famiglia! xD).
Vi auguro felicità infinita, senza dirvi che sarà facile.
[E poi, insomma. È o non è una soddisfazione, dopo settimane dietro i deliri mentali di R.? ]
Ho voglia di dire rakkaus. Bene, l'ho detto *O*; vi risparmio la sua declinazione.
Ritorno a Latter Days, al tentare di scrivere di Mircea che si fa un po' di flash e all'attendere il Gemo che sta ritardando, nonostante io debba assolutamente porgli un quesito esistenziale sulla gioventade del nostro baldo Mircea. Ché ne ha combinate, di ribalderie (e ne combinerà ._.).
Terve,
aspettando gennaio, 'che farò un altro di questi post dedicato ad altre due personcine puccine.
Babyna
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giovedì 4 dicembre 2008
Eccomi qui^^
Non conoscevo questo sito. Mi piace, è semplice.
Piacere, io sono Chiara, ma davvero poca gente mi chiama così.
Non mi va di scrivere un inutile soliloquio su chi sono o su chi non sono. Forse è meglio invece parlare di cosa potreste trovare su questo piccolo spazio web che mi appresto ad appestare.
Qui troverete inutili divagazioni sulla danza.
Io amo la danza. Mi accompagna sempre. È un'arte che ti divora e che ti mangia piano piano, è possessiva e vendicatrice, ma le appartengo. E spero di danzare per tutta la vita. Perché, citando Nureyev, ogni uomo dovrebbe danzare. Non essere ballerino, ma danzare.
Qui troverete inutili attacchi di fangirling.
Con vostra somma sfortuna siete capitati nel blog di una fangirl in piena regola. Quindi, o avventori, scappate finché siete in tempo. Sproloquierò di giovani uomini in attegiamenti discinti e non mi interessa minimamente che la cosa possa disturbarvi, io lo trovo sexy.
Qui troverete inutili deliri da scrittrice.
Parlerò dei miei personaggi, principalmente. E quando lo farò, lo farò in delirio d'amore, di rabbia e di orrore verso di loro. Sono persone e anche vive, checché ne dica certa gente U_U.
Qui troverete una valanga di emoticons.
Quindi se non vi piacciono sciò. U_U
Qui troverete molto sciovinismo.
Amo la mia terra e la mia città. Ne parlerò molto, ma non spesso bene. La amo e sono impegnata per aiutarla perché sono consapevole che non ci sia quasi niente che vada. Citando Tomasi di Lampedusa, l'orgoglio di ogni siciliano gli chiude gli occhi e gli fa far la fame. Beh, io li ho aperti.
Qui troverete anche i miei racconti.
Qualora io voglia così vessarvi.
Qui troverete parole in disuso.
Ho un buon lessico. Mi piace utilizzarlo pienamente, anche con finalità umoristiche.
Qui troverete canzoni, poesie e citazioni.
Citerò, copierò, tradurrò. In maniera personale.
Qui troverete inutili digressioni sulla cultura classica.
La cultura classica è madre della nostra acultura. Ad ogni congiuntivo violentato, ricordatevi che un latino si sta rivoltando nella tomba. Ad ogni passato prossimo usato impropriamente, un greco sta ripetendo - simil rosario - l'aoristo terzo.
Qui troverete pregnanti monologhi di linguistica.
La linguistica è la scienza della mia vita. Se non vi interessa, o peggio, se non la considerate una scienza in tutto e per tutto, siete pregati di cominciare a correre.
Qui troverete miti, cultura e lingua (e linguistica) finlandese.
Studio finlandese, parlo finlandese, amo il finlandese. Sì, accetto che voi diciate che sono pazza, non stupida.
Con ciò spero d'aver fornito i giusti warnings al mio blog. Bene, se tutto quello che è stato sovracitato non vi crea problemi, siete i benvenuti.
Piacere, io sono Chiara, ma davvero poca gente mi chiama così.
Non mi va di scrivere un inutile soliloquio su chi sono o su chi non sono. Forse è meglio invece parlare di cosa potreste trovare su questo piccolo spazio web che mi appresto ad appestare.
Qui troverete inutili divagazioni sulla danza.
Io amo la danza. Mi accompagna sempre. È un'arte che ti divora e che ti mangia piano piano, è possessiva e vendicatrice, ma le appartengo. E spero di danzare per tutta la vita. Perché, citando Nureyev, ogni uomo dovrebbe danzare. Non essere ballerino, ma danzare.
Qui troverete inutili attacchi di fangirling.
Con vostra somma sfortuna siete capitati nel blog di una fangirl in piena regola. Quindi, o avventori, scappate finché siete in tempo. Sproloquierò di giovani uomini in attegiamenti discinti e non mi interessa minimamente che la cosa possa disturbarvi, io lo trovo sexy.
Qui troverete inutili deliri da scrittrice.
Parlerò dei miei personaggi, principalmente. E quando lo farò, lo farò in delirio d'amore, di rabbia e di orrore verso di loro. Sono persone e anche vive, checché ne dica certa gente U_U.
Qui troverete una valanga di emoticons.
Quindi se non vi piacciono sciò. U_U
Qui troverete molto sciovinismo.
Amo la mia terra e la mia città. Ne parlerò molto, ma non spesso bene. La amo e sono impegnata per aiutarla perché sono consapevole che non ci sia quasi niente che vada. Citando Tomasi di Lampedusa, l'orgoglio di ogni siciliano gli chiude gli occhi e gli fa far la fame. Beh, io li ho aperti.
Qui troverete anche i miei racconti.
Qualora io voglia così vessarvi.
Qui troverete parole in disuso.
Ho un buon lessico. Mi piace utilizzarlo pienamente, anche con finalità umoristiche.
Qui troverete canzoni, poesie e citazioni.
Citerò, copierò, tradurrò. In maniera personale.
Qui troverete inutili digressioni sulla cultura classica.
La cultura classica è madre della nostra acultura. Ad ogni congiuntivo violentato, ricordatevi che un latino si sta rivoltando nella tomba. Ad ogni passato prossimo usato impropriamente, un greco sta ripetendo - simil rosario - l'aoristo terzo.
Qui troverete pregnanti monologhi di linguistica.
La linguistica è la scienza della mia vita. Se non vi interessa, o peggio, se non la considerate una scienza in tutto e per tutto, siete pregati di cominciare a correre.
Qui troverete miti, cultura e lingua (e linguistica) finlandese.
Studio finlandese, parlo finlandese, amo il finlandese. Sì, accetto che voi diciate che sono pazza, non stupida.
Con ciò spero d'aver fornito i giusti warnings al mio blog. Bene, se tutto quello che è stato sovracitato non vi crea problemi, siete i benvenuti.
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